giovedì 18 giugno 2009

Anche il calcio iraniano protesta contro Ahmadinejad


Alcuni giocatori della nazionale di calcio iraniana, impegnati oggi a Seul in una partita con la Corea del Sud per la qualificazione ai prossimi campionati mondiali, sono scesi in campo con fasce verdi al polso o al braccio. Secondo la CNN: "Un chiaro segno di sostegno per il riformista Mir-Hossein Mousavi e per la battaglia politica che sta conducendo in questi giorni contro la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza della Repubblica Islamica". Il verde è infatti il colore usato da Mousavi nella sua campagna elettorale, sventolato dalle decine di migliaia di persone che in questi giorni sono scese in piazza a Teheran. La CNN ha precisato tuttavia che nessuna spiegazione è arrivata dalla squadra in merito alla fascia indossata intorno al braccio, poi tolta negli spogliatoio durante l'intervallo.
Non è la prima volta che vicende politiche entrano nello sport. Il fatto più eclatante che torna alla memoria avvenne nel 1968 ai giochi olimpici di Città del Messico, quando Tommie Smith e John Carlos, primo e terzo nella finale maschile dei 200 metri, sollevarono il pugno guantato di nero, portando il Black Power dentro il recinto sacro dello sport. Con quel gesto entrarono nella storia, nella memoria e nei poster di una generazione, pagandolo però con l'isolamento e l'ostracismo per tutta la vita.

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